La scoliosi idiopatica rappresenta ancora oggi una delle principali sfide della patologia vertebrale in età evolutiva. Nonostante i significativi progressi nella comprensione della storia naturale della malattia, delle metodiche diagnostiche e delle opzioni terapeutiche, rimangono numerose aree di incertezza riguardanti la diagnosi precoce, la previsione della progressione, il timing del trattamento e la scelta dell'approccio più appropriato per ciascun paziente.
L'evoluzione delle tecnologie di imaging, l'introduzione di strumenti di valutazione tridimensionale, i progressi della genetica e della biomeccanica, insieme allo sviluppo di tecniche chirurgiche sempre più sicure e meno invasive, hanno profondamente modificato il percorso diagnostico-terapeutico della scoliosi idiopatica. Parallelamente, il trattamento conservativo continua a rappresentare un elemento fondamentale nella gestione del paziente in crescita, richiedendo una stretta integrazione tra pediatra, fisiatra, ortopedico, fisioterapista e tecnico ortopedico.
In questo scenario, forti della positiva esperienza dell’anno scorso, abbiamo pensato nuovamente di unire l’expertise dei due storici Istituti Ortopedici Rizzoli e Gaetano Pini.
Entrambi gli incontri regionali SICV-GIS di Bologna e Milano si propongono di approfondire le più recenti evidenze scientifiche e le strategie terapeutiche avanzate per la gestione delle scoliosi idiopatiche.
Il programma affronterà l'intero percorso assistenziale del paziente con scoliosi idiopatica, dalla diagnosi precoce e dall'identificazione dei fattori prognostici fino alle strategie terapeutiche conservative e chirurgiche. Ampio spazio sarà dedicato alla discussione delle indicazioni al trattamento, alle moderne tecniche di correzione tridimensionale, alla pianificazione preoperatoria, all'impiego delle nuove tecnologie, ai risultati clinici a lungo termine e alla valutazione degli outcome riferiti dai pazienti.
L'incontro si propone inoltre di approfondire il ruolo della collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente in età evolutiva, favorendo la costruzione di percorsi condivisi e appropriati che garantiscano continuità assistenziale dalla diagnosi al follow-up.
Attraverso relazioni su tematiche specifiche condivise, presentazione di casi clinici complessi e confronto interattivo tra esperti, entrambi gli incontri offriranno ai partecipanti un'opportunità di aggiornamento scientifico e di condivisione delle migliori pratiche cliniche, con l'obiettivo di tradurre le più recenti acquisizioni della ricerca in un miglioramento concreto della qualità delle cure.
Il congresso è rivolto a chirurghi vertebrali, ortopedici o neurochirurghi, pediatri, fisiatri, medici in formazione specialistica, medici di medicina generale, fisioterapisti, tecnici ortopedici, infermieri e a tutti i professionisti coinvolti nella gestione delle deformità vertebrali dell'età evolutiva, con l'intento di favorire un dialogo multidisciplinare e promuovere una cultura condivisa dell'appropriatezza diagnostica e terapeutica, elemento imprescindibile per garantire ai giovani pazienti percorsi di cura personalizzati, efficaci e basati sulle migliori evidenze disponibili.
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